LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

ASSOCIAZIONE MITICO ARPEGE

4° RADUNO NAZIONALE   MITICO ARPEGE

SAVONA 1-3 MAGGIO 2003

LEGA NAVALE ITALIANA - SAVONA

 

Che bella idea, il raduno Arpege. Un'occasione di incontro fra persone che - per il semplice fatto di sbarcare da una barca carica di simpatia - ti fanno sentire subito fra amici.

Quando poi sali su uno di uno di quegli Arpege, ormeggiato bordo a bordo con i suoi consimili, ti imbarchi nel giro dei vini italiani in un tripudio di bottiglie che passano di bordo in bordo, dalla Vernaccia di San Giminiano fino alle amarena sotto spirito di Coconato d'Asti.

E, come si sa, i brindisi e la simpatia sono il miglior cemento dell'amicizia.

 

Dei quindici Arpege censiti fra il Mar Ligure e il Tirreno, in otto hanno dato vita al raduno savonese: la barca giunta da più lontano è stata ALKAID, di San Vincenzo (Livorno), con un trasferimento di 120 miglia. Le altre erano CLIO, da Imperia (40 miglia), NOIQUATTRO,  da Chiavari (35 miglia), TANGABILI, portata da chi scrive da Alassio (24 miglia) per essere a disposizione dei partecipanti al raduno senza barca, e le tre barche genovesi (15 miglia) DUBHE, GATTONE e GIPSY IV.

Ma virtualmente erano presenti anche otto Arpege dell'alto Adriatico e uno romano, con i loro equipaggi giunti a Savona e ospiti delle barche locali.

Simpatica anche la presenza di bambini, felici di essere al raduno, su CLIO, un'Arpege che ha appena imbarcato nuovi entusiasti proprietari e si prepara a vivere una nuova giovinezza, e altrettanto simpatici i ragazzi dell'affiatatissimo equipaggio famigliare di DUBHE.

 

Due belle cene e una veleggiata con una formidabile gara gastronomica hanno riscosso l'apprezzamento di tutti i partecipanti al raduno.

Per inciso, la gara culinaria è stata vinta da Francesco Foroni Lo Faro che, sul suo GATTONE, ha preparato un "Bagnun", tradizionale piatto di acciughe e gallette dei pescatori di Riva Trigoso, giudicato appropriato per l'occasione ma anche adattissimo al diportista moderno: sul giornalino dell'Associazione Mitico Arpege sarà pertanto pubblicata la ricetta, che è, allo stesso tempo, semplice, fresca, appetitosa e nutriente… con gli ingredienti principali reperibili dai pescatori di ogni porticciolo.

Menzioni speciali per il cuoco piemontese di SAVANNAH e la cuoca veneziana ospite su ALKAID.

Il piemontese ha preparato ben tre antipasti di carpaccio di tonno, di pesce spada e gamberi al vapore con salsine di porri e di carciofi, più un primo di fusilli con salsa di porri e panna, due secondi di melanzana con pesce spada in salsa di asparagi e pesce spada saltato in padella, per finire con cozze e riso in salsine e fragole alla cioccolata.  

La veneziana ha riscosso il plauso generale con "Laguna nera", un delicato piatto unico di spaghetti e seppie al nero di seppia.  

Ha stupito tutti anche la cuoca di DUBHE, con rose di bresaola e sorrisi di campo, tonno alla Dubhe, gamberi al sol levante, gnocchi di patate al profumo di aparagi, filetto alla crem fresh, e fragranze di bosco con fragole alla cioccolata.

Sorvoliamo sulla ricca lista dei vini, non senza precisare che - all'esame dei fatti - il comitato organizzatore ha ritenuto opportuno esporre un avviso ai naviganti del seguente tenore:

"l'Arpege può nuocere gravemente alla linea,,,".

Dopo il pomeriggio uggioso della gara culinaria, trascorso sotto i tendalini degli Arpege ancorati in rada fianco a fianco, la giornata della regata conclusiva si è presentata con un bel sole e una deliziosa tramontana, che ha inopinatamente smesso di soffiare all'ora della regata. Alle tredici si è riusciti a dare la partenza con una debole brezza di levante, che ha visto ALKAID subito in fuga senza stringere troppo la bolina, seguita da DUBHE che, con uno bel genoa in Kevlar, stringeva moltissimo il vento ma non riusciva a tenere il passo dell'avversaria. GATTONE e GIPSY IV completavano il terzetto delle fuggitive, con un notevole distacco sulle altre barche, che restringeva la lotta per il primato fra il rosso Arpege toscano, con metà equipaggio veneziano, e le tre barche genovesi, a loro volta rinforzate da velisti veneti.

Nonostante qualche pasticcio con il gennaker, finito a bandiera presumibilmente per una scotta sfuggita di mano, ALKAID ha ulteriormente aumentato il distacco nel secondo giro stringendo la bolina al limite mentre DUBHE tentava la carta giocata dall'avversario con la  bolina larga del primo giro, ma non riusciva a rimontare.

La regata ha confermato le impressioni della veleggiata del venerdì, quando le stesse barche in fuga avevano già dimostrato un passo superiore: chi scrive scommetterebbe una cassetta di Pigato contro una di Vernaccia che ALKAID, timonata da un protagonista delle regate dell'arcipelago toscano, monta un'elica a pale abbattibili, e inoltre questa barca agguerita aveva appena fatto carena per venire a disputare alla grande la sfida savonese degli Arpege.  

E così è stato: ALKAID ha tagliato per prima la linea d'arrivo con Luciano Bandini a braccia alzate, che dopo gli Hurrà! della giuria ha abbracciato e baciato i membri dell'equipaggio che lo ha cosi bene assecondato nella conquista del titolo di Campione Nazionale Arpege 2003.   

Seconda è giunta Dubhe, di Marco Frascio, e terzo Gattone, di Francesco Foroni Lo Faro. Gipsy IV è rimasta senza vento a 50 metri dall'arrivo, e ha strenuamente lottato contro la corrente di un nodo che ha vanificato tutti i suoi tentativi di prendere un ultimo soffio.

Alle altre barche ancora sul percorso, ma ormai alla deriva, non è così rimasto che desistere.

 

Cosiderazioni finali:

-       Un po' di amarezza per la regata con tre sole barche classificate, ma la bella giornata di caldo sole quasi estivo e di mare calmo è valsa la pena di esserci.

-       Qualche rimpianto per la scelta della data, vincolata dall'esigenza di inserire la manifestazione in una settimana di altri eventi nautici e non, che probabilmente ha limitato la partecipazione rispetto alla prima data prevista, a metà giugno, a cominciare da Tanny, un Arpege di Savona i cui skipper sarebbero stati ben felici di partecipare al raduno in giugno mentre sono stati impossibilitati a farlo in maggio, per precedenti impegni. Inoltre, l'accavallarsi di tanti impegni in una settimana ha comportato qualche smagliatura organizzativa, di cui chi scrive si scusa.

-       La L.N.I. savonese ha organizzato varie regate a livello nazionale, raramente vissute in un clima così amichevole e rilassato come quello del Raduno degli Arpege… decisamente mitici.

-       Le manifestazioni organizzate dalla L.N.I. Savona sono state poi spesso ospitate da altri circoli e sezioni della Lega Navale. Anche il raduno degli Arpege - che nelle prime tre edizioni era stato organizzato direttamente da componenti dell'Associazione Mitico Arpege - potrebbero essere di sicuro interesse per il programma di ogni sodalizio nautico interessato a manifestazioni che si svolgono, una volta tanto, con il sorriso sulle labbra.

 

Carlo Donisi - Presidente L.N.I. Savona