LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

L.N.I. Savona

 XXX  REGATA DI NATALE

 

Savona, 11/12/2011


 

White Wisp si aggiudica il Trofeo R. Peri – C. Losito della XXX Regata di Natale

 

Eolo e Nettuno benigni hanno regalato una giornata di serenità agli equipaggi della Regata di Natale, la cui prima edizione, nel 1982, era invece stata un impegnativo giro dell’isolotto di Bergeggi con raffiche fino a 40 nodi, ed il compianto giornalista torinese Paolo Bertoldi aveva scritto su La Stampa: “Ha vinto il Kea (Show 34, ndr) che è un po’ il simbolo di questo eccezionale ambiente in cui pochi sono da ‘Capital-Sport’ e tutti invece dimostrano che il luogo comune della vela come hobby da miliardari è una vecchia sciocchezza. In competizione c’erano pensionati, impiegati, falegnami, meccanici, non molti i professionisti. Luciano Ghersi, il trionfatore, è un ex dirigente d’industria savonese”. Trent’anni dopo, il famigerato “luogo comune” non solo rimane in auge ma sta per trasformarsi in una mortale mannaia per l’ambiente degli appassionati di mare, in un paese di mare che ha la peculiarità di penalizzare la propria “risorsa mare”, invece di valorizzarla.

Dopo una prima bolina a 17 nodi, la tramontana si è stabilizzata a 12 nodi e la regata è filata via liscia per le 20 barche ORC impegnate sul bastone davanti ad Albisola.  La partenza ed il percorso unificati per le Divisioni Crociera e Diporto hanno accresciuto i motivi di interesse, con la “Diporto” Solidea (G.S. 37) in fuga davanti al plotone delle “Crociera” guidate da Robi-e-14 (J92), e con tante godibilissime sfide parallele come quelle fra Aurora (Z40), Blue Witch (Baltic 39), Cleò (Bavaria 38), Faerie Queen (Domino 39) e Jeff (Impala 36), barche medio pesanti, dalle vecchie linee IOR, citate nell’ordine di arrivo, che hanno dato spettacolo con reciproche rimonte e sorpassi ad ogni giro.

Nel bilancio finale è inevitabilmente risultata determinante la somma delle sbavature, a vantaggio delle barche che hanno risolto i giri di boa con le vele più rapidamente a segno e soprattutto subito sul bordo più efficace, senza perdere in alcuni casi centinaia di metri preziosi.

I cinque lati di un miglio sono stati completati da Solidea (G.S. 37) in un ora e quattro minuti, seguita dopo un minuto e mezzo da Robi-e-14 (J92 S) e dopo tre minuti da Escape (Mescal 31) e Circe (First 36.7), con la quarta arrivata distanziata di ulteriori tre minuti e le barche successive molto più staccate. In attesa del responso della classifica, ci si aspettava che la vincitrice uscisse da questo lotto di barche decisamente competitive e si è invece rimasti sommamente sorpresi dal verdetto della formula ORC i cui abbuoni mettono “in teoria” alla pari le barche da regata con quelle da crociera, ma nella pratica prevalgono comunque le barche più tirate. Invece oggi le condizioni di vento ottimali e l’assenza di onde, che in altre occasioni rallentano ad ogni beccheggio le barche meno agguerrite, hanno fatto coincidere, una volta tanto, la teoria con la pratica e, rimontando un abissale distacco di 22 minuti, è risultata prima assoluta White Wisp, Aloa 29 di Ilario Caristo della LNI Savona, che iscrive il proprio nome sul Trofeo Renzo Peri – Claudio Losito e si aggiudica la targa del Laboratorio Orafo Averla.

In Divisione Crociera, Robi-e-14, J92 S di Massimo Schieroni della LNI Savona, precede Escape, Mescal 31 di Enzo Motta e Tommaso Bisazza, e Circe, First 36.7 al timone di Alessandro Nasuti.  

Nella Divisione Diporto, la prima assoluta Wite Wisp è seguita da Solidea, Grand Soleil 37 di Stefano Carracino (per la cronaca, seconda anche nella classifica assoluta), e dall’altra piccola sorprendente outsider Berman, Delphia 29 di Andrea Bartolotti e Massimo Berruti dell’Assonautica.

 

Carlo Donisi


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