Lega Navale Italiana

Sezione di Savona


MEDITERRANEAN ODYSSEY 2002

Dal diario di bordo di SHAMAL ( Davide Biancheri )

 

11 maggio 2002

ore 11:00 – Partiti a motore: comincia proprio bene questa tappa, se la prima cosa da fare è la registrazione delle ore di penalizzazione.

Va già bene che ha smesso di piovere, perché abbiamo dovuto fare un ‘ora di motore in un mare di m… senza vento per arrivare alla linea di partenza davanti al Porto Olimpico.

Alla fine, per partire tutte le barche hanno dato motore.

Leggiamo le E-mail di quelli che ci invidiano, ma con questo meteo c’è proprio poco da stare allegri.

 

L’equipaggio da Marsiglia a Mahon è composto da Federico Toscano, Giorgio Galdi, Dino e Davide Biancheri.

 

ore 12:20 – E’ entrato un po’ di scirocco, e abbiamo finalmente spento il motore anche se la bolina su queste onde non è un gran che. Mangiamo focacce secche, parmigiano, salame e prosciutto: con questo mare non si può fare di più.

 

ore 16:00 – Siamo al gran lasco con un vento fresco da maestrale. Vediamo molti delfini e anche qualche balena. Sembra che siamo ormai fuori dalla portata della telefonia cellulare, perché da un po’ di tempo a bordo tutto tace.

 

ore 21:00 – Con il buio è arrivata la pioggia e se ne è andato il vento. Abbiamo messo il pilota automatico e stabilito turni di guardia di un ora, così si resta in cuccetta almeno tre ore a testa. Non si mangia niente di caldo, tutt’al più si rosicchia un po’ di grana.

 

ore 24:00 – Stiamo facendo vela a intervalli con tratti a motore perché abbiamo avuto colpi di vento a 15 – 20 nodi, sempre sotto la pioggia. Si continuano a vedere delfini anche nella notte. Ogni tanto ci entra in cabina qualche rondine bellissima che vola via subito, ma una si è rincantucciata a lungo in quadrato. E’ entrato anche un uccellino con il becco a punta, che si è infilato sotto gli stivali di Federico: sono uccelli migratori sballottati dalla pioggia a 80 miglia dalla terraferma, e per un po’ Shamal è diventata anche un nido.

 

 

12 maggio 2002

ore 08:00 – Per fortuna ha smesso di piovere, ma non c’è molto vento e per mantenere una media decente dobbiamo spesso ricorrere al motore.

 

ore 12:00 – Di mangiare non se ne parla… ma ci si pensa parecchio, distratti appena un po’ dai delfini che abbiamo rivisto spesso per tutta la mattinata. Si è messo vento in poppa e abbiamo dato lo spinnaker: peccato che si proceda ad un nodo.

Ridaremo motore perché non vale la pena di trascinarsi così.

 

ore 13:40 – Siamo arrivati, coprendo le 140 miglia in 25 ore e mezza di cui ben 11 ore a motore. L’acqua era già sul fuoco prima ancora che finissimo di ormeggiare e ci siamo mangiati 8 etti di pasta al pesto in quattro.

 

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