Lega Navale Italiana

Sezione di Savona


MEDITERRANEAN ODYSSEY 2002

Dal diario di bordo di SHAMAL ( Davide Biancheri )

 

20 maggio 2002 – (sulla rotta del ritorno a Savona)

 

 

ore 7:00 - Abbiamo proseguito a motore tutta la notte con rotta a Nord, anche perché quando ogni tanto è tornato il vento, l’abbiamo avuto in prua.

 

Shamal si è congedata ieri dalla Mediterranean Odyssey e ha rimesso la prua a Nord, perché le vacanze dell’equipaggio sono finite e si torna a lavorare.

Mauro dice che nella prossima edizione faremo tutta la rotta fino a Corfù, con una barca più grossa. Vedremo: se si potrà navigare, ci saremo.

 

In queste tre settimane abbiamo fatto nuove amicizie, in particolare con le barche della nostra taglia con cui alla fine di ogni tappa entravamo in porto un’ora prima o un’ora dopo. Alle ore 13 di domenica abbiamo salutato gli equipaggi di Bellatrix e Solaris, con cui resteremo in contatto, e poi abbiamo mollato gli ormeggi per tornare a Savona.

A bordo siamo rimasti Federico, Dino e Davide, tranquilli come papi.

 

Mauro e Sandro sono rimasti a Santa Teresa di Gallura, partecipando ai festeggiamenti fino a sera quando avrebbero preso l’aereo.

 

Noi Invece, dopo una botta di vento a 25 nodi nelle Bocche di Bonifacio, che abbiamo attraversato a 7 nodi con il solo fiocco, siamo rimasti abbonacciati a ridosso della Corsica con onda prima da Sud e poi da Nord, e con pioggia. Per cui abbiamo proseguito a motore tutto il giorno e tutta la notte, anche perché quando ogni tanto è tornato il vento, l’abbiamo avuto in prua.

 

ore 8:15 – Nel tentativo di entrare nel porto di Macinaggio per fare rifornimento, ci siamo incagliati, perché l’imboccatura è insabbiata con un fondale di 1,20 metri.

A forza di fare sbandare la barca su un lato, siamo riusciti a disincagliare Shamal e abbiamo proseguito rinunciando a fare gasolio.

 

ore 9:15 – Al traverso di Capo Corso abbiamo trovato brezza a 10 nodi, naturalmente sul naso. Poggiamo un po’ dalla nostra rotta con mura a sinistra per fare vela, perché non abbiamo il pieno di gasolio e dobbiamo economizzare il carburante. Faremo la traversata cercando di sfruttare tutta la vela che potremo.

 

Fra un po’ saremo fuori dalla portata dei cellulari: stimiamo di arrivare a mezzanotte, oppure verso le due o le tre.

Dipende da cosa ci riserva Eolo per questa traversata

 

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