LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione Di Savona

Gruppo Sportivo DILETTANTISTICO MotonautIco


 

Tante sfide sempre nuove in Moto d'acqua nella stagione 2007 di Paola Boggi

 

Mezzo giro del mondo in moto d’acqua e bottino di trofei e foto ricordo. Potrebbe essere questa la sintesi della stagione agonistica di Paola Boggi. La pilota di Albissola, portacolori della Lega Navale savonese, si fa sempre notare per il suo slalom dalla tecnica sopraffina, appresa sulla neve con gli sci inforcati appena a quattro anni di età e trasferita allo Jet Sky sull’acqua. Con la stessa naturalezza delle evoluzioni sulla neve, la Boggi ha spaziato dalla prova del mondiale della Guadalupa a tre puntate nel Campionato Italiano Jet Sky, dal Mondiale femminile UIM in Costa Azzurra a un paio di incursioni nel Campionato Francese Endur’aux, la prova del Campionato Europeo femminile di Madrid sia in Jet sky che in Runabout, per poi cimentarsi in settembre nell’Europeo UIM Jet Sky di Cavalaire, prima di chiudere la stagione con la gara Endurance Runabout del Salone di Genova.

 

Tante diverse esperienze ben si adattano al temperamento volitivo della pilota, poco incline alla “monotonia” di cimentarsi sempre con gli stessi avversari, anche se a scapito di risultati finali che avrebbero potuto essere importanti. Infatti, Paola Boggi figura in un’ottima quinta posizione nella classifica finale del Campionato Francese Endur’Eaux, unica donna su 18 concorrenti, a una manciata di punti dal terzo gradino del podio su cui sarebbe certamente salita se avesse partecipato alle ultime due gare, con prove da mezz'ora certamente alla sua portata. Proprio alla luce di questa occasione gettata alle ortiche con elegante nonchalance, verrebbe da ritenere che una controindicazione alla continua ricerca di nuovi avversari e  nuove esperienze potrebbe essere costituita dall'assenza di punti di riferimento e di confronto, sia in termini di piloti della propria forza da superare, di "assi" da raggiungere o almeno avvicinare e di quelli "scarsi" da mantenere in scia, sia per quanto riguarda gli stimoli a migliorare costantemente la graduatoria, nell'intento di incrementare il punteggio o quantomeno di "muovere la classifica"  portando comunque a termine le gare, nel limite del possibile.

Stimoli che la Boggi sembra soddisfare dando spettacolo nelle partenze brucianti, che la vedono spesso prevalere, ma che poi sono poi venuti meno su più di un campo di gara dove si è registrato il ritiro per caduta nella seconda prova o la mancata partenza nell'ultima.

Un copione che si è ripetuto a Cavalaire il 21-23 settembre negli Jet Sky dell'Europeo UIM, con bella partenza nella prima manche ma mancata classificazione nelle ultime due, così come a Genova il 7 ottobre nell'endurance Runabout, ritirata nell'ultima prova ma in questo caso per colpa della perdita del cofano.

A parte la soddisfazione per le belle gare francesi di Canet e Garabit, dove i francesi hanno applaudito  una pilota italiana sul podio, resta il sapore di una stagione bella ma incompiuta.

 


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