LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione Di Savona

Gruppo Sportivo Dilettantistico Motonautico – L.N.I. Savona

Canet en Roussillon – 15-16 maggio 2010 – 2º tappa

CAMPIONATO FRANCESE 2010  MOTO D’ACQUA ENDURANCE


Formidabile podio per Graziella Fontana al Championnat Endurance de France

 

 “Da qualunque parte guardavi, fra un balzo e l’altro della moto, vedevi solo cime bianche: quelle dei frangenti sulle onde di due metri, sferzate da un vento fortissimo a 80 km orari, e quelle delle cime innevate a 2000 metri di quota sulle montagne di Canet. – comincia così il racconto di Graziella Fontana sulla seconda tappa del campionato francese che in questa occasione ha richiesto più che mai grandi doti “di resistenza”, non solo fisica – Nella parte del golfo più esposta al vento, c’era un mare davvero allucinante e le avversarie sono apparse tutte piuttosto impressionate. Come se non bastasse, gli organizzatori hanno deciso di raggruppare maschi e femmine tutti insieme, cioè 30 moto in quella bolgia che ha messo le francesi ancora più in crisi: io invece nel caos mi ci trovo e anzi ne sono avvantaggiata, anche perché mi sento ormai perfettamente in sintonia con la moto e, quando c’è da manovrare parecchio, riesco a dare il massimo ”.

Nella burrasca della seconda tappa del campionato Francese Endurance di Moto d’acqua, Graziella Fontana si è dimostrata incontenibile, con una marcia in più che le ha conquistato l’ammirazione dei “cugini” transalpini in tre fantastiche manche, nonostante una sfortuna nera che, come diremo, sembrava averla presa particolarmente di mira.

Con la tattica della partenza bruciante, la portacolori della Lega Navale savonese ha vinto e convinto nella prima delle tre manche: “Sono partita benissimo, senza esitazioni: mi sono subito portata in testa al gruppo e sono sempre rimasta al comando, perchè - rivela la pilota – ormai ci ho preso la mano e questa partenza è una delle mie armi vincenti”.

La stessa tattica si è confermata azzeccata anche nella seconda manche ma, quando un autorevole bis era ormai a portata di mano della savonese in vista del traguardo, una delle cime d’ormeggio dell’ultima boa, strappata dalla furia della mareggiata, è finita nella presa d’acqua dell’idrogetto ed ha bloccanto la moto. Roba da incavolarsi di brutto e invece la pilota ci ride sportivamente su, consapevole della propria forza: “Una scena da ridolini: io ferma alla boa in quel mare impazzito, e le altre che arrivavano senza capire cosa ci facessi ferma li”. Con una manche che era già praticamente vinta ed è invece stata gettata alle ortiche da una cima vagante, non resta che la consolazione di non aver avuto danni: “E’ andata bene che sull’asse-motore dell’idrogetto si è avvolta solo la fune - ha commentato - perché se avesse risucchiato anche la catena avrebbe distrutto il motore”.

Se è vero che la fortuna è cieca e la sf… ci vede benissimo, la dea bendata è sembrata avere una benda blu-bianco-rosso quando ha riprovato a fermare l’italiana anche nella terza prova, questa volta con il mancato avvio del motore sulla griglia di partenza. Partita alla Alonso, cioè per ultima come il ferrarista a Montecarlo nella stessa giornata, la scatenata Graziella ha sbalordito il pubblico con una formidabile rimonta sui cavallloni, perchè in appena metà dei giri di percorso è riuscita a risalire fino al secondo posto. A quel punto la giuria ha ridotto la prova per via delle condizioni del mare, stranamente però solo per le donne: “Non voglio pensare che mi abbiano voluto impedire di superare anche la prima – rileva con fair play la pilota italiana - perchè era ormai veramente alla mia portata”.

Alla fine, la savonese è salita sul terzo gradino del podio ma con applausi da vera trionfatrice della manche: “Mi conoscono e mi parlano tutti – dice con quella soddisfazione che ripaga da tanti sacrifici – e anche lo speaker mi ha citata con la mia Yamaha” perchè abbiamo interroto il dominio Sea Doo. Ma non è finita qui perché, oltre alla coppa, Graziella porta a casa il lusinghiero invito a partecipare al mondiale femminile, in programma in Costa Azzurra a settembre, unica italiana in un lotto di francesi, spagnole, portoghesi e belghe: invito accettato con entusiasmo, anche perché l’evento coinciderà con la ripresa delle sfide del campionato transalpino a Cavalaire.

Nel frattempo, la Fontana si tufferà dal 20 giugno, a Boretto Po, in una nuova avventura con la seconda prova del Campionato Italiano Endurance, dopo aver saltato la gara di apertura concomitante con il primo impegno francese di inizio maggio in Corsica.


Fine della pagina