LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione Di Savona

Gruppo Sportivo Dilettantistico Motonautico – L.N.I. Savona

Lago di Gramolazzo – 13 giugno 2009 – 3° tappa

CAMPIONATO ITALIANO 2009  MOTO D’ACQUA CIRCUITO


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Ancora un nono posto per Graziella Fontana

 

"Da Savona, il lago di Gramolazzo in Garfagnana dista solo 186 km ma, per i tortuosi tornanti con cui da Aulla si sale sulle Apuane, con il rimorchio si impiega il tempo di un viaggio lungo più del doppio.

In compenso l'ambiente è bellissimo e si sente il profumo dei pini: abituata all'aria di città, è una sensazione picevolissima".

 

Questa la prima sensazione riferita da Graziella Fontana, pilota di moto d'acqua sponsorizzata da Rossmare International e da Ravera Motoricambi, in una telefonata ricca di altre considerazioni della portacolari della Lega Navale savonese, di cui si riporta la trascrizione “quasi” integrale.

 

"In questa nuova esperienza nelle gare di circuito, riparto praticamente da zero."

 

Per chi non lo sapesse, la Fontana proviene dall'endurance, dove è salita per due anni sul podio del Campionato Italiano ed ha fatto interessanti esperienze nel Campionato Francese. Quest'anno non ha avuto l'autorizzazione FIM a partecipare al campionato transalpino, perché non è un evento internazionale, e non ha aderito all'endurance nazionale per la mancanza della classe "stock", cioè delle moto di serie.

 

"Sono soddisfatta di come stanno andando le cose, anche se la classifica non è certo entusiasmante, perché, dal punto di vista della mia filosofia di vita, ci sono da scoprire moltissimi aspetti del circuito, del tutto nuovi per me, e ne sto imparando tanti e rapidamente: anche questa è una bella sensazione, come l'aria profumata dei pini, specie per una persona curiosa e attratta dalle novità, come me. Questa volta le "novità" sono state almeno quattro: la sperimentazione degli sponson, l'importanza di una buona partenza, l'attenzione ai colpi bassi e la metodologia per non saltare le boe. Tutte cose certamente risapute ma che non erano particolarmente determinanti sulle lunghe distanze dell'endurance, come invece lo sono nelle frequenti bagarre ai numerosi giri di boa del circuito.

 

Sotto il profilo tecnico, ho sperimentato gli sponson, le pinnette di prua regolabili che si usano, al posto di quelle fisse, per correggere l'assetto. Sono ammesse dal regolamento e le montano tutti, così ho voluto provarle anch'io: con la prima delle tre inclinazioni possibili non ci sono differenze, come ho potuto appurare nelle prove libere. Nella prima manche ho invece regolato le pinnette sulla seconda regolazione, che ha reso decisamente più stabile la "tenuta di rotta" della moto: ho subito capito che questo richiede di anticipare le curve e sono andata benissimo tenendo dietro fino alla fine i tre avversari che avevo preceduto in partenza. Purtroppo la terza regolazione si è invece rivelata disastrosa, e nella manche conclusiva sono arrivata ultima. 

 

Dal punto di visto tattico, ho avuto la riprova che la partenza condiziona buona parte dell'esito della gara. Nell'ultima prova mi sono trovata chiusa da due avversari e questo, oltre agli sponson troppo angolati, ha compromesso la gara. Sulla linea di partenza, avevo chiesto di allargarsi all'avversario che aveva acqua libera di lato e mi sono sentita un ingenua per l'occhiata beffarda che ne ho ricavato e soprattutto per aver visto partire gli altri mentre io… aspettavo che mi facessero spazio. D'ora in poi, alzo la mano e blocco la procedura di partenza piuttosto che subire una scorrettezza nell'allineamento.

 

Sul piano strategico, sembrerebbe proprio che bisogna fare attenzione anche ai giochi di squadra e ai colpi bassi dei diretti avversari: infatti, quello che mi ha chiuso in partenza è uno dei tre che avevo battuto nella prima manche ed il compagno di squadra del concorrente che mi segue in classifica, e quest'ultimo a un certo punto mi ha superato e ha subito rallentato per farmi perdere la traiettoria in boa. Sono certa che l'ha fatto di proposito da come ho visto che mi ha guardata: mi era già successo nelle gare in kart, so che lo fanno per buttarti fuori e sono riuscita a schivarlo senza danni.

 

Infine, ho fatto tutti percorsi netti senza salti di boe: si vede che fare l’istruttrice ai giovanissimi sui gommoncini F.I.M. è servito anche a me per imparare a visualizzare la planimetria del percorso.

 

Con la somma dei tempi sono finita penultima ma nella prima manche ho visto che posso fare meglio. In classifica generale sono invece ultima, per la gara salta di Rimini.

 

A Catanzaro, il 27 giugno, c’è anche l'endurance e mi tolgo la soddisfazione di fare tutte due le gare."


 

 

Campionato Italiano  2009 - Moto d'acqua - Run Stock 4T

3^ Tappa – 13/06/2009 – Gramolazzo (LU)

Pos

Pilota

Associazione

Punti

GRECO GIUSEPPE

 Ass. Sportiva Jet Motor Boat - Bologna

37

FRACASSO MATTIA

 New Acquabike - Vicenza

35

D'ARMA ROCCO

 Barracuda racing Team A.S.D. - Gela

26

PEPE FABRIZIO

 H2O Racing Team A.S.D. - Rimini

24

BERGAMO ANDREA

 G.S.N. Potu Naonis - Pordenone

20

LAZZARINI GIUSEPPE

 H2O Racing Team A.S.D. - Rimini

20

D'ARMA ANTONIO

 Barracuda racing Team A.S.D. - Gela

18

LUPANO SIMONE

 Rainbow Team Ass.  – Casale Monferrato

13

FONTANA GRAZIELLA

 Gr. Sportivo Dil. Motonautico – LNI Savona

8

10°

LONGHI PAOLO

 Rainbow Team Ass.  – Casale Monferrato

4

 


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