LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione Di Savona

Gruppo Sportivo Dilettantistico Motonautico – L.N.I. Savona

Nizza – 20-22 giugno 2008 – 3° tappa


 

 

CAMPIONATO FRANCESE 2008  MOTO D’ACQUA ENDURANCE

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Paurosa caduta di Graziella Fontana al Championnat de France

 

Non c’è due senza il tre, e continua il momento sfavorevole della stagione 2008 di Graziella Fontana. Dopo essere stata tradita dalla moto nei primi due appuntamenti di maggio del campionato francese, anche se alla gara di esordio a Solenzara la portacolori della Lega Navale savonese aveva comunque vinto una manche su un "muletto" in prestito, la terza prova si è conclusa per la piota all'ospedale di Nizza, con uno stivaletto alla caviglia.

Per dare una svolta decisiva ai problemi meccanici, la centaura savonese sostenuta dalla Rossmare International si era presentata alla terza prova con una nuova Yamaha SH2 da 200 HP, la cui carena innovativa fa letteralmente volare la moto d'acqua tenendo testa a mezzi dotati di ben 50 cavalli in più. 

Le prove libere del venerdì erano servite anche per effettuare il rodaggio e le prove del sabato di qualificazione per la pole position hanno subito evidenziato la superiorità della nuova moto: "Forse sono stata presuntuosa a buttarmi allo sbaraglio in gara con una moto provata appena il giorno prima" ha commentato Graziella Fontana al telefono dall'Ospedale di Nizza. Ma non sembra che ci sia stata imprudenza, se si considera un particolare significativo del racconto di una fase delle qualifiche: "Eravamo in fuga in tre, nettamente davanti alle altre e appaiate testa a testa per tutto il circuito. Quando abbiamo incrociato le onde di un traghetto, tutte tre abbiamo sfruttato le prime due onde come rampe di lancio per salti davvero spettacolari, poi io ho rallentato sulla terza onda rendendomi conto che poteva essere rischioso su una moto che conoscevo ancora poco."  Confermandosi pilota matura e consapevole dei propri limiti, la Fontana non sembra quindi avere affatto peccato di presunzione, anche se subito dopo questo momento di riflessione l’attendeva una doppia sorpresa, la prima bella e la seconda brutta: "Superato il treno d'onde, ho ridato manetta e con grande sopresa e soddisfazione ho velocemente raggiunto le due compagne di fuga, rendendomi conto di avere una moto decisamente superiore. Ma a quel punto sono volata via dalla moto, e non so ancora spiegarmene la ragione, anche perché non c’erano onde particolarmente insidiose.”  Quando si “vola” via dalla moto, succede per l’arresto improvviso del mezzo, in genere per spegnimento del motore causato da uno strappo accidentale del cavetto di sicurezza,  o per la caduta nel cavo di un’onda ripida, oppure per un’avaria improvvisa che blocca il motore ma la Fontana non ricorda nessuna di questa circostanze. “Cadute in acqua se ne fano tante, si rimonta sulla moto e si riparte ma questa volta sono stata catapultata via con violenza e nell’impatto sull’acqua ho addirittura perso il casco, provando un male tremendo al piede. Vista la anomlia del volo, è subito intervenuta la safety boat, con il medico a bordo che si è buttato in acqua e, senza esitare, ha tagliato il gambaletto e rimesso a posto il piede che pendeva disarticolato fuori posto. Poi mi hanno subito portato all’ospedale.  Probabilmente, il piede è rimasto incastrato nella carena dello scafo e si è disarticolato mentre non è ancora chiaro cosa possa avere causato una caduta tanto traumatica. 

Ora il campionato si ferma e riprende a settembre con le ultime due gare: nel fratempo spero di essermi rimessa per poter partecipare…  e spero anche che la serie negativa di quest’anno sia finalmente terminata”.     

 

 

 


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