LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione Di Savona

Gruppo Sportivo Dilettantistico Motonautico – L.N.I. Savona

Solenzara – 28/30 aprile 2007 – 1° tappa


CAMPIONATO FRANCESE 2007  MOTO D’ACQUA ENDURANCE

 

Buon esordio di Graziella Fontana al Championnat de France

La portacolori della LNI Savona sponsorizzata da Rossmare International regge il duro confronto nella più difficile e impegnative delle categorie transalpine della durata di un ora, come emerge dal suo vivido racconto.

 

Dopo una serie infinita di lungaggini burocratiche più o meno utili sono finalmente partita con le carte in regola.

Arrivata a Solenzara, ho trovato la piacevole accoglienza dei commissari e delegati della Federazione Francese, che avevo già conosciuto nel Campionato Europeo UIM 2006. Completate le verifiche tecniche e sportive del sabato, in cui ovviamente era tutto a posto, siamo partiti per le qualifiche, dove mi sono piazzata con un intertempo senza infamia e senza gloria.

La domenica, après a tutto il carosello del campionato velocità, iniziavano le prove di endurance: Coupe di France da 30 minuti, Endureaux da 45 min e Championnat de France da 1 ora.

Su un mare mosso in modo disordinato, sono partita con grinta e ho tirato per la prima mezz'ora tenendo il passo degli altri, fra le boe da vela molto ben visibili e piazzate bene per cui non ho sbagliato mai il percorso, con grande soddisfazione, ma da un minuto all'altro mi è aumentata la stanchezza e, mentre pensavo a come reagire al calo fisico come in analoghe circostanze mi era già accaduto, ho visto passarmi e ripassarmi gli stessi numeri, non riuscendo a spiegarmi come possa succedere perché è normale essere doppiati una volta dal gruppo delle moto elaborate (si correva assieme stock e superstock) ma non due o tre volte da tutti: non ci ho capito più niente, con il mare mosso, la stanchezza e i doppiaggi esagerati che mi aumentavano la confusione mentale. A quel punto ho dato l’addio alla reazione positiva, perché ero completamente in balia della moto e del mare, e mi sembrava di essere dentro una lavatrice che girava... girava ....

All'ora fatidica del ritorno alla base, i miei unici pensieri erano: “non riesco più, devo smettere, la mia carriera è finita in bellezza nel 2006, ancora grazie”...

...quando i miei assistenti mi hanno raccontato quanto era bello vedere tutti quei piloti della superstock ed anche qualcuno della stock arrivare sulla spiaggia per fare i rifornimenti veloci, chi una volta  e chi addirittura due volte, e come velocemente recuperavano specialmente i nuovi Kawasaki... e ho rivisto la luce: ecco perchè non capivo più niente, non sapendo che avrebbero fatto il rifornimento!

 

Il secondo giorno sono partita molto più sicura di me, anche perchè io con un pieno sopporto tranquilla un ora di gara: semaforo verde e via di corsa con un balzo felino sulla moto ( partenza tipo Le Mans ) evvai!!! nella mischia dei 27 partenti con mare molto mosso ma con onde più "ordinate" come quando a Savona tira scirocco. Ho mantenuto un bel ritmo per i primi quaranta minuti, dando anche spettacolo sulla linea dell'arrivo davanti al molo pienissimo di pubblico che è esploso in un "OHHH.." di suspance, vedendomi quasi volare via disarcionata dalla sella, e fantastico scroscio di applausi quando invece miracolosamente ho recuperato il governo della moto.

Le tre giornate di salti esagerati sono però risultate fatali per il cofano della moto, che di lì a poco si è aperto dopo aver spaccato tutti gli attacchi, rimanendo appeso solo dal cablaggio elettrico. Questo danno mi ha costretta a rallentare fino alla fine, facendomi piombare in fondo alla classifica.

La soddisfazione per la gara comunque bella non è sfocata da questo inconveniente: rimandiamo altre belle soddisfazioni alla prossima tappa a fine maggio, a Canet. 


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