Dalla rubrica "recensioni e segnalazioni" di Lega Navale

novembre-dicembre 2004

 

Mafred Marktel

Mare, traversate, amici, tartarughe e tanti dubbi                                                        

Edizioni Saviolo - Vercelli 2003

Pagg. 218 - Euro 19,80

 

Prendete un buon 11 metri in acciaio dall'affettuoso nome di Maus (topo), uno skipper austriaco (di nascita) ma italiano di adozione (con "cervice" però tuttora austriaca) dotato di una consorte che lo lascia andare per mare salvo poi rincorrerlo per incontrarlo un po' qua un po' là nel mondo (senza navigare con lui perché soffre il mare atrocemente), un ottimo lavoro dirigenziale che però gli va un po' stretto, tanti dubbi esistenziali, tanta voglia di andare per mare possibilmente con una cambusa ben fornita, tante tartarughe che sembrano destinate ad incrociare la sua rotta ovunque, ed avrete tutti gli ingredienti di questo simpatico libro di viaggi scorrevole e senza pretese, se non quella di voler essere come una piacevole chiacchierata fra amici nel piccolo quadrato di bordo.

L'autore, socio della Sezione di Savona, è un simpatico "lamentoso" che compiange sempre l'età che avanza e la sua cattiva salute di ferro, ma in realtà è uno di quegli uomini che, senza darlo a vedere e ridacchiando sempre per una barzelletta raccontata o un felice incontro con vecchi amici, dimostra di essere una persona d'azione.

Così questo "navigatore dilettante", come sembrerebbe essere a sentire le sue parole, in tanti anni ha percorso oltre 80.000 miglia, per lo più in solitario, arrivando, con l'ultima navigazione descritta nel libro, sino al Sud America, per prepararsi, appena rientrato, a ripartire per il Brasile dove, siamo sicuri, sarà poi arrivato senza problemi.

Da un punto di vista strettamente nautico sono interessanti le descrizioni dei preparativi per affrontare il viaggio, particolarmente da un punto di vista, diremmo, "telecomunicazioni", in quanto passo per passo cura la possibilità di mantenere i necessari contatti sia con radioamatori che con gli enti erogatori del bollettini meteorologici per essere sempre bene informato.

I suoi incontri umani sono frequenti e avvengono ovunque si rechi, dal momento che, come abbiamo detto, è molto che naviga, con amici di varie nazionalità i quali, come capita a chi ha scelto di fare questa vita del navigatore sia pure "part time", sembrerebbero rincorrersi e ritrovarsi ovunque.

Dei suoi dubbi esistenziali c'è poco da dire, chi non ne ha? La cosa simpatica è, comunque, che sembra riuscire ad affrontarli egregiamente navigando e, in buona parte, a sorriderne, ma soprattutto a parlarcene con una narrazione lineare e scorrevole, anche se con qualche simpatico e personalissimo intoppo.

Un'Opera la sua, quindi, leggera e godibile, che anche graficamente si presenta bene, ma con un discutibile schema di impaginazione e con l'evidente carenza di didascalie nelle pur buone immagini fotografiche riportate nel "quartino" centrale.

Vento in poppa, fliegende Osterreicher.

 

Franco Maria Puddu