Il nuovo romanzo del savonese Alberto Cavanna

Da Bosco e da Riviera

 

E’ in libreria un nuovo romanzo dello scrittore savonese Alberto Cavanna, cresciuto velisticamente nel porticciolo della Lega Navale di Savona: “Da Bosco e da Riviera”, Editore Rizzoli, che è ambientato nei cantieri,  ha come tema principale la crisi della cultura del lavoro (tema che gli è valso la postfazione di Luigi Angeletti, Segretario Nazionale UIL) e narra le vicende tragicomiche legate alla costruzione di uno yacht mostruoso in un piccolo paese della riviera.

 

Alberto Cavanna, uscito alla ribalta nel 2004 con un secondo posto al Premio Bancarella col romanzo “Bacicio do Tin”, nasce a Savona nel ’64 da una famiglia di artigiani dedita da generazioni alla lavorazione del legno e ai lavori di bordo. Il padre Attilio, maestro d’ascia, lo introduce al mestiere e all’arte della vela.

Da studente del Liceo Classico, inizia il lavoro in officina. Nel 1988 lascia Savona per andare a dirigere il cantiere Valdettaro alle Grazie, paesino nel golfo di La Spezia di cui si parla nel libro. Inizia a scrivere nel ’91 e, dopo la direzione di CCYD, Riva, tralascia la carriera nei cantieri e si ferma per tre anni alle navi militari di Riva Trigoso.  Sono di quel periodo i suoi primi scritti, “Storie di navi, di viaggi e di relitti” e il primo romanzo “Bacicio do Tin”, secondo classificato al Bancarella del 2004.  Seguono un'altra raccolta di racconti “Storie brevi e salate”,  tre libri per ragazzi e un saggio storico scritto a quattro mani con il savonese Furio Ciciliot,  “Nelson e noi”. Infine, nel 2009, il romanzo “Da Bosco e da Riviera”.

 

Il tema fondamentale del romanzo, la cultura del lavoro come tradizione, come valore familiare, come etica di vita, si intreccia con tre grandi crisi di identità: quella di Pietro, che vuol capire veramente chi è e perché é finito su una strada sbagliata, quella di Maddalena, che sa bene chi è e fa di tutto per cambiare e farlo dimenticare agli altri, quella del paese, che ha una coscienza animale della propria identità che sa riconoscere solo al momento in cui è chiamato a difenderla dal pericolo esterno. L’eterno lavoro di ricerca che ognuno affronta rispetto alla propria identità è significativamente rappresentato da questi io narranti.

 

 

A cura di   Antonella Rebagliati – 30/07/2009