Alberto Cavanna

uno di noi della L.N.I. Savona

 

Alberto è cresciuto “velisticamente” sulle banchine della Lega Navale di Savona, dove suo padre, Attilio, e suo zio “Raffa” sono stati i maestri della generazione di velisti savonesi che si sono formati negli anni 70-80  nelle raffiche della tramontana alla foce del Sansobbia.

Dai suoi ha appreso l’arte della vela ed ha attinto al pozzo senza fondo della memoria storica dei loro racconti sulla vela pioneristica degli anni a cavallo della guerra, quando regatavano su Stelle e Beccaccini che costruivano essi stessi suscitando l’ammirazione dei Baglietto, che portavano le maestranze del famoso cantiere ad ammirare la finitura delle barche di quei giovani savonesi alla fiera che si svolgeva sulla spiaggia di Varazze quando non c’era ancora il Salone della Nautica.

Nella bottega di mastri d’ascia di famiglia ha imparato a fare capolavori in legno cominciando con le sinuose caviglie delle ruote dei timoni e i suggestivi bauli dei marinai dell’epopea della vela, di cui ha letto tutto quello che c’era da leggere fino a che ha cominciato a trasbordare le sue conoscenze in articoli ( bellissima la serie sul “Legno” apparsa a puntate sulla rivista Bolina ) e libri godibilissimi che, oltre ad appassionare e stupire, hanno anche il non trascurabile pregio di tramandare la cultura del mare.

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Per chi pensava di aver già letto quello che c’era da leggere nei romanzi di mare, cominciando da ragazzo con Salgari, passando per C.S. Forester (e il suo comandante Hornblower) per arrivare a P. O’Brian (e il suo comandante Aubrey) attraverso Vittorio G. Rossi (e i suoi uomini di mare raccontati con arguzia dopo averne condiviso le traversie in prima persona), Alberto Cavanna (con il suo comandante “Bacicio do Tin”) trasforma il panorama della costa ligure in una specie di macchina del tempo: quella che prima era la suggestiva Isola della Gallinara, davanti ad Albenga, non può più fare a meno di apparire d’ora in poi anche come lo sfondo di una tragica avventura di mare, come chissà quante altre pagine di storia minuta simili a quelle che nel libro si svolgono nelle acque del Tino e in quelle genovesi di Boccadasse e che nel corso della Storia si sono succedute sul nostro mare.

 

Per saperne di più, c’è il sito   www.albertocavanna.com