LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

CAMPIONATO SOCIALE PESCASUB 2010

“ XXIV° “ TROFEO CREVANI-GARBARINO “

Gruppo Sportivo Dilettantistico PescaSub L.N.I. Savona

10/10/2010  -  3º prova: Vallegrande (Sestri Levante)


Giochi ormai fatti, Arbarello sempre più’ solo in cima

A cura di Peirano Leandro

Con la conclusione della stagione estiva e quindi, con lo scadere delle ordinanze balneari che limitano notevolmente, almeno in Liguria, l’attività dei pescatori subacquei, specialmente di quelli che non possiedono un qualche mezzo nautico, è finalmente potuto riprendere il Campionato Sociale della G.S.D PescaSub della L.N.I. Savona con la disputa della prima delle due prove del girone autunnale.

Alle 6:30 del mattino del 10 ottobre 2010, orario ormai tradizionale, i partecipanti si sono ritrovati presso la sede per poi dirigersi tutti insieme verso la zona prescelta per la terza prova del Campionato Sociale, in località Vallegrande presso la cittadina di Sestri Levante. Questo campo gara era tornato alla ribalta già nell’edizione scorsa, dopo un lungo periodo di oblio. È comunque una zona di pesca abbastanza famosa e frequentata da pescatori, oltre che liguri, anche piemontesi, lombardi ed emiliani attirati dalla possibilità di potervi pescare tutto l’anno; infatti questa zona è caratterizzata da una costa rocciosa alta e dall’assenza di spiagge, è poco frequentata da i bagnanti, localizzati oltretutto in pochi punti, e permette di non incorrere nei rigori delle ordinanze balneari.

La costa rocciosa a picco prosegue sott’acqua, determinando la presenza di batimetriche importanti anche a distanze non eccessive dalla riva; sul fondo grossi scogli e sassi di tutte le dimensioni frammisti a posidonia creano un ambiente favorevole al prosperare della fauna ittica. Tuttavia la grande frequentazione da parte di un gran numero di appassionati fa si che i pesci presenti siano oltremodo smaliziati e difficili da avvicinare per cui non stupisca il fatto che spesso si esce da queste acque con lo spillo desolatamente vuoto. Infatti anche in questa giornata molti dei partecipanti alla gara sono usciti col cappotto, o sono riusciti ad evitarlo con catture insperate o insperabili. Ne sa qualcosa Marco Testa che, dopo aver girovagato per ore in un totale deserto nonostante le provasse proprio tutte, non sapendo più cosa fare alzava un’invocazione al cielo e quasi per miracolo poco dopo sorprendeva un bel Tordo Nero di quasi mezzo chilo che gli permetteva di piazzarsi al terzo posto della classifica di giornata. Non altrettanto miracolato (o forse non ha pregato abbastanza) il buon Umberto Baccino che su di una zona a posidonia, nella batimetrica dei 15 m, scorgeva lontano un bel “volo” di Corvine; forse una quindicina di pesci stimati sui 7-8 etti l’uno, i quali se ne infischiavano altamente di avvicinarsi al pescatore abilmente celato sul fondo. Con l’apnea ormai agli sgoccioli, Umberto tentava di accorciare le distanze, ma “quelle” svanivano letteralmente nell’alga. Infruttuosi sono poi i risultati dei successivi tentativi di ritrovarle.

Anche Giacomo Liga, vincitore l’anno scorso della prova disputata proprio su questo campo gara, stavolta non riusciva a ripetere l’exploit. Portatosi a pescare in una zona a sinistra del punto d’entrata, anche lui vagava per ore nel deserto finché, all’ennesimo aspetto, gli arrivava a tiro un discreto Barracuda, ma per l’eccitazione del momento, il tiro non risultava molto preciso colpendo il pesce in una zona delicata. La reazione veemente del pesce provocava un’ampia lacerazione che permetteva al Barracuda di liberarsi.

Ugualmente sfortunato Massimo Rebella: sorpreso un Tordo al peso, infrattato fra gli scogli, gli sparava colpendolo, ma al momento di salparlo la reazione del pesce ferito era tale che si disarpionava per poi si eclissava fra i numerosi anfratti della zona lasciando di stucco il giovane pescasub.

Vincitore di giornata è risultato Massimo Fantino presentando al peso due prede valide, rispettivamente un Tordo di 350 grammi ed uno Scorfano di pari peso sufficienti a garantirgli il successo. L’altro pretendente al titolo, Marco Arbarello, ha portato anche lui al peso due prede di maggior pregio: una Corvina ed un Sarago ma quest’ultimo gli verrà scartato perché sottopeso. Eppure anche lui ha avuto la sua dose di sfortuna, dopo aver già in precedenza visto una bella Orata sul fondo, prontamente eclissatasi non appena il Marco aveva cominciato a pensare al modo per tentarne la cattura, ad un successivo aspetto non si avvedeva della presenza alla sua sinistra di un grosso Sarago, in parte nascosto dalle asperità del fondo. Al momento dello stacco dal fondale, al termine dell’aspetto, non poteva far altro che ammirare l’istantaneo moto di fuga del grosso sparide.

Episodio quasi analogo per Claudio Paolino che, dopo aver già catturato un bel Cefalo all’aspetto, tra l’altro preda più grossa di giornata, ad un successivo tuffo, dopo un breve aspetto infruttuoso, decideva di avanzare e scapolando una roccia scorgeva un corpulento esemplare di Sarago Pizzuto che, fuori tiro, era intento tranquillamente a pascolare sul fondo. Ormai finita l’aria, il Claudio, risaliva con accortezza nel tentativo di non spaventare il grosso pesce, al tuffo successivo però non poteva far altro che osservarne il lento ed inesorabile allontanamento. Comunque il grosso cefalo era sufficiente per assicurargli la piazza d’onore nella gara odierna.

Considerando i risultati di questa e delle gare primaverili possiamo ormai dire che il Campionato 2010 risulta una questione da regolarsi fra due sole persone: Marco Arbarello e Massimo Fantino, vincitori entrambi di numerose edizioni del Campionato.

Come nota tecnica c’è da dire che le forti precipitazioni della settimana precedente lo svolgimento della gara avevano fatto temere di trovare il mare di una torbidezza tale da renderne impossibile lo svolgimento, fortunatamente la visibilità in acqua era buona, si potevano scorgere dettagli del fondale fino 7-8 m e la sospensione presente non disturbava assolutamente i concorrenti. Probabilmente il rapido calo della temperatura dell’acqua da 22 °C di prima delle piogge ai 19 °C di oggi hanno di fatto influenzato molto l’attività dei pesci presenti in zona.

Questa gara ha praticamente chiuso il Campionato, ridottosi ormai ad un duello tra Arbarello e Fantino perchè tutti gli altri non possono impensierire il primo della classifica parziale del Campionato per il divario di punti incolmabile con un’unica gara da disputare, tenendo anche conto del fatto che per la classifica finale del Campionato ogni agonista potrà considerare solo i tre risultati migliori sulle quattro gare disputabili.

L’ultima prova dell’edizione 2010 si disputerà sul bel campo della Secca della Mortola, invece della zona di Deiva Marina come era stato deliberato nell’assemblea per la definizione dei campi gara 2010, per poter usufruire fino a quando sarà possibile di una bellissima zona di pesca, la cui fruibilità è in forse per la possibile, futura, istituzione di un’area marina protetta.

Arrivederci quindi a novembre!