LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

CAMPIONATO SOCIALE PESCASUB 2010

“ XXIV° “ TROFEO CREVANI-GARBARINO “

Gruppo Sportivo Dilettantistico PescaSub L.N.I. Savona

1° prova:  Genova Quinto – 25 aprile 2010


A Umberto Baccino la prova d’apertura

A cura di Leandro Peirano

 

Una prima, vera, giornata primaverile ha accolto i partecipanti (pochini per la verità) della prova d’apertura del Campionato Sociale della L.N.I di Savona.

Come da tradizione, il ritrovo pre-gara è stato fissato per le 07:00 del mattino presso la sede della Lega Navale savonese da cui il gruppo di agonisti, opportunamente distribuito sul minor numero di veicoli possibile, si è poi diretto alla volta del litorale di Genova Quinto, luogo deputato allo svolgimento della gara.

La zona prescelta, che ha come centro la massicciata artificiale di sassi posta a protezione di un impianto di depurazione, è caratterizzata da una costa rocciosa bassa, inframmezzata da piccole cale di spiaggia ciottolosa. Nella zona a sinistra del depuratore si trova il moletto posto a protezione degli attracchi della locale sezione L.N.I.

   Il fondale antistante è prevalentemente sabbioso, interrotto qua e là da agglomerati di scogli o zone rocciose misti a posidonia. Spingendosi in fuori, quasi parallela alla costa, sulla batimetrica dei 9-10 m, si trova una zona di grotto un pochino basso, poco rilevato mentre, ancora più al largo, batimetrica dai 18-22 m compare del grotto più “serio”.

La calda giornata, l’acqua finalmente chiara ed il mare calmo facevano ben sperare in una buona riuscita di questa gara, orfana per la verità di atleti blasonati come l’esperto Angelo Carlevarino, assente per gravi motivi familiari, o lo “specialista del branzino”, Claudio Paolino. A controbilanciare queste assenze, alcuni nomi nuovi come Marco Testa, Marco Rapetto, Fabio Mazzara, all’esordio in questa prova pronti a giocarsela contro personaggi come il pluricampione, e tutt’ora campione in carica, Marco Arbarello o il sempre più forte Giorgio Facco.

   Tornando al mare, dobbiamo però dire che le buone condizioni meteomarine nascondevano una realtà non altrettanto positiva: l’acqua era, sì, chiara (visibilità fin quasi a 10 m) ma, purtroppo, ancora fredda, intorno ai 14°C: temperatura che non favorisce un gran movimento di pesci. Appena entrati in mare (inizio gara alle ore 09:15 e fine, come sempre, alle 13:15) quasi tutti i partecipanti constatavano una quasi totale mancanza di pesce.

Dopo appena un paio d’ore di vagabondaggio in questo immenso deserto acqueo, si registravano i primi forfait con l’uscita anticipata di alcuni atleti, specie fra gli esordienti, mentre i più scafati insistevano testardamente nella ricerca del pesce in tutti i modi possibili.

   È da registrare un curioso episodio proprio nelle fasi iniziali del gara: sia Marco Arbarello che Giacomo Liga, ognuno ignaro della presenza dell’altro, avvistavano entrambi lo stesso esemplare di Sarago Pizzuto, intento a pascolare tranquillo dietro un grosso masso. L’avvicinamento dei due abili pescatori, però, eseguito in contemporanea, metteva in allarme il pesce che avvedutosi del doppio pericolo con una rapidissima fuga verso il largo beffava i due sub, lasciandoli con un palmo di naso.

   L’inesperienza ha invece giocato un brutto scherzo  all’esordiente Marco Testa: durante una serie di tuffi su di una serie di massi artificiali guardiani posti a protezione di una condotta fognaria sottomarina, sulla batimetrica dei 12-14 m, avvistava un bel gruppo di Tordi Pavone, giudicati erroneamente tutti sottopeso. Successivamente nella stessa zona sopraggiungeva Umberto Baccino che catturava, in pochi tuffi, proprio un paio di quei Tordi Pavone di prima, entrambi al peso e sufficienti ad assicurargli la vittoria di giornata.

   Il campione in carica, Marco Arbarello, non stava certo a guardare e, dopo la delusione del sarago scappato, continuava con pazienza a razzolare sul medio fondale avvistando infine un bel esemplare di Marrizzo che nuotava pigramente nella posidonia. L’abile pescasub, stavolta, non si lasciava sfuggire l’occasione e con questa unica bella cattura si assicurava il 2° posto e preziosi punti in classifica generale.

Per gli altri, nessun episodio degno di nota ma solo un triste girovagare in un mare deserto, assenti d’onore perfino cefali e salpe. All’uscita molta delusione per una gara da dimenticare, ma in tutti ben presente la speranza di una rivincita alla prossima prova sulla bellissima zona della secca della Mortola.

 

Arrivederci a tutti, quindi a Ventimiglia a fine maggio!