LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

CAMPIONATO SOCIALE PESCASUB 2009

Gruppo Sportivo Dilettantistico PescaSub L.N.I. Savona

4° prova:  S. Stefano al Mare (IM) – 22 ottobre 2009


A cura di Leandro Peirano

…UNA TRIGLIA, UN CAMPIONATO!

Marco Arbarello si aggiudica la 4° prova e vince il Campionato

 

L’esperto Marco Arbarello non finirà mai di stupirci: in un campo gara deludente si è andato ad inventare la cattura di una triglia di 300 gr. spaccati che gli ha permesso di vincere la 4° prova del Campionato 2009 del G.S.D. Pescasub della Lega Navale savonese. Come sia riuscito a valutare così precisamente che il peso di quel pesce andava bene resterà un mistero, nemmeno le bilance elettroniche sono così precise!

Per la verità il buon Marco, dopo tre ore di pesca nel deserto assoluto, era riuscito precedentemente a realizzare la cattura all’aspetto di un bel sarago di 700 gr. abbondanti, nel momento in cui il mare stava montando, complice il vento che era girato. È da rilevare che questa bella cattura, oltretutto preda più grossa della gara e quindi portatrice di ulteriori punti, non gli sarebbe bastata da sola ad aggiudicarsi la gara contro il fortissimo Emanuele Leggio. Quest’ultimo aveva anch’egli constatato la quasi totale assenza di pesci interessanti e si era invece accorto della presenza di diversi branchetti di corpulente sarpe intente a pascolare sul fondale, decideva quindi di tentarne la cattura, impresa certamente non facile. Le sarpe infatti si muovono sempre in gruppo, quindi numerosi sono gli occhi sempre all’erta, altrettante sono le linee laterali pronte a percepire ogni variazione di pressione sospetta, se una sola sarpa si allarma e fugge, ciò basta a far sì che tutto il branco si metta in allarme e la segua. Ciononostante Emanuele riusciva da avvicinarle a più riprese catturandone ben quattro, delle quali solo due valide (una gli varrà infatti scartata per pochi grammi ed un’altra perché palesemente piccola) e ne sbagliava almeno altre due, di cui una di grosso taglia. La cattura di quest’ultima avrebbe quasi sicuramente permesso ad Emanuele di aggiudicarsi gara e Campionato…  così in queste poche note è di fatto riassunto il succo di una gara assai strana, caratterizzata da una quasi totale assenza di pesce nonostante le condizioni meteomarine mutassero durante lo svolgimento della medesima divenendo invero favorevoli, ma tant’è…

Al termine della prova Emanuele doveva ammettere che le sarpe, pesce quasi sempre poco apprezzato da molti pescatori, lo avevano impegnato duramente: l’unica tecnica valida che sembrava funzionare era l’agguato portato effettuando lunghi percorsi rasenti al fondale con apnee spesso portate al limite, neanche i dentici lo avevano mai obbligato a spolmonarsi così, e il ché è tutto dire!

La gara quindi si è risolta in un duello a distanza tra Marco ed Emanuele, gli unici a portare al peso prede valide; gli altri atleti presenti, pochi per la verità, sono stati solo spettatori non riuscendo nessun o di loro a realizzare catture di rilievo.

L’esperto Angelo Carlevarino, non riusciva ad aver ragione di alcuni bei saraghi trovati in una tana impenetrabile; gli accessi al loro rifugio, una vasta camera subacquea, erano talmente angusti da rendere estremamente difficoltoso l’ingresso del fucile ed ancor più problematico il tentativo di mirarli. I saraghi suddetti, infatti, si muovevano di continuo all’interno del loro rifugio ed ogni tentativo di tirar loro contro risultava vano. A nulla è valsa la caparbietà ed esperienza del forte Angelo, il quale non era nemmeno aiutato dalla fortuna: in un’altra tana, poco prima della fine della gara trovava un grongo che però ad un’occhiata più attenta risultava chiaramente sottopeso (per essere validi ai fini della classifica, i gronghi, devono avere un peso minimo di 2 kg.) per cui concludeva la gara con lo spillo portapesci desolatamente vuoto.

Non andava meglio all’eclettico Giorgio Facco, altro pretendente al titolo, che catturava in tana un tordo e successivamente un bell esemplare di Gattuccio Maggiore o Gattopardo (Scyliorhinus Stellaris). Purtroppo per Giorgio, quest’ultima cattura non è valida in gara ed anche il tordo catturato gli veniva scartato al peso per pochi grammi.

Tutti gli altri atleti, nonostante avessero percorso tutta la zona della gara avanti e indietro, al largo e sotto costa non riuscivano a trovare neanche un pesce decente.

La zona di S. Stefano al mare, dietro al porticciolo della Marina degli Aregai, zona prescelta per la 4^ ed ultima prova del Campionato 2009, è caratterizzata da un basso fondale di sabbia e posidonia mista a qualche agglomerato di rocce e massi. Su queste praterie non è raro incontrare grossi tordi e qualche corvina che trovano rifugio in tane spesso poco appariscenti. Lungo costa sono presenti massicciate e pennelli di scogli, esistono inoltre come delle scogliere artificiali poste a qualche decina di metri dalle spiagge a protezione dell’arenile. Questo tipo d’ambiente, specie con acqua torbida e mare mosso montante dovrebbe essere di forte richiamo  per branchi di cefali e spigole che in questo periodo accostano per le fatiche della riproduzione.

Oggi purtroppo tutto ciò non si è verificato: all’inizio della gara il mare era calmo e l’acqua abbastanza chiara, successivamente, verso metà gara, il vento ha girato dai quadranti meridionali ed il mare, di conseguenza, ha cominciato a montare e intorbidarsi determinando una situazione invero favorevole per la pesca in apnea, ma al contrario i pesci erano ed hanno continuato ad essere del tutto assenti.

E così, con una gara un po’ anomala e povera, anche il  campionato del 2009 appena concluso va in archivio registrando un nuovo successo di Marco Albarello a 28 punti, seguito con un solo punto in meno da Emanuele Leggio e da Giorgio Facco a quota 22 punti, mentre Giacomo Liga si aggiudica la particolare classifica della preda più grossa del campionato, con una Lampuga di 1649 grammi.

Come ultima cosa, ricordiamo che fra i non partecipanti c’era anche Giacomo Liga, vincitore della 3° prova, il quale era però impegnato nella selettiva “II° Trofeo D.P. Marinetta” della quale riferiremo in un prossimo articolo, ed il buon Aldo Navello costretto a dare forfait a causa di una frattura ad un piede. Ad Aldo vanno gli auguri di una pronta guarigione da parte di tutto il G.S.D. Pescasub della L.N.I. che lo attende per future pescate tutti assieme.

 Immagini:

 

1 – Preparativi

2 – Marco e le sue prede (saragone e triglia)

3 – Emanuele Leggio in muta

4 – Giorgio e il gattuccio

5 – Il gruppo