LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

Catture on line dei PescaSub LNI Savona


Stagione 2004, un buon inizio…

 

Savona, 11 giugno 2004

Una leccia di quasi 9 Kg

 

Dopo una pessimo 2003 dal punto di vista delle catture, Max ed io ci apprestiamo ad affrontare la nuova stagione estiva di pesca in apnea agguerriti più che mai. Da un paio di settimane abbiamo rispolverato i nostri potenti “cannoni”,  dopo averli ovviamente rimessi in sesto sostituendo la parte terminale in nylon che collega l’ asta al mulinello, lubrificato e controllato il mulinello stesso per evitare che si imparrucchi la sagola nel momento del bisogno, verificato la funzionalità delle alette contrapposte ed aver affilato la punta,  nella speranza di qualche bell’ Incontro (proprio di quelli con la I maiuscola) da finalizzare in cattura.

 

Viste le condizioni meteo, la giornata sembra promettere bene: leggero vento di scirocco, mare appena formato, una moderata corrente e taglio d’acqua marcato attorno ai 13-14 metri al disopra del quale è presente una abbondante mangianza costituita principalmente da menole, castagnole e da fitti branchi di acciughine che si spostano in continuazione, ritmicamente quasi danzassero.

 

Nonostante le buone condizioni, i primi posti visitati non ci regalano alcuna soddisfazione, neanche movimenti sospetti della mangianza, sinonimo della presenza di qualche predatore in circolazione; ormai il sole è basso e prossimo al tramonto e ci resta ancora circa un’ ora di chiaro per battere accuratamente l’ ultima zona a disposizione.

 

Anche qui le condizioni sono molto buone, a dire il vero c’è un po’ più di corrente rispetto alle altre zone che ovviamente non guasta, e come al solito mi apposto  sul bordo  un gradino posto a  circa 14 metri di profondità che degrada abbastanza dolcemente fino a circa venti per poi sprofondare di botto ad oltre trenta, mi trovo circa un metro al disotto del taglio già nell’ acqua fredda ma va bene ugualmente, infatti la mangianza è presente anche più in alto rispetto alla mia posizione da dove riesco comunque a controllare la situazione sapendo di dover dare spesso anche un’ occhiata verso l’ alto!!

Ed infatti, al terzo aspetto dalla mia destra e proprio dall’ alto vedo comparire la sagoma di un bel pescione: è inconfondibile, si tratta di una leccia che nuota ad almeno 4/5 metri in meno di profondità rispetto alla posizione e più o meno ad altrettanti verso più verso il largo. Senza esitare, punto il fucile nella sua direzione (memore di alcuni errori di insicurezza nella precedente stagione, so che devo sparare a quasi 6 metri dalla punta del mio fucile in diagonale verso l’ alto ma ho fiducia nel mio “cannone” capace di queste prestazioni), appena il tempo di allineare il fucile lascio partire il colpo che centra il pesce perfettamente a centro corpo, leggermente verso la coda, e con stupore vedo l’ asta oltrepassare il pesce mettendolo in sagola: dopo un stagione di digiuno da grosse prede mi ero scordato di quali soddisfazioni mi potesse regalare il mio pneumatico da 110 cm armato con asta d 7mm.

Il pesce, dopo un attimo di smarrimento, parte decisamente verso il largo invece che in profondità, la frizione del mulinello leggermente aperta mi permette di controllare la sfuriata mentre risalgo in superficie e dopo avermi srotolato circa 30 metri di sagola dal mulinello sento le sue forze venire meno e comincio un lento recupero, nel frattempo faccio un paio di ampi gesti al mio “socio” invitandolo a raggiungermi: ormai, da quando peschiamo insieme, abbiamo deciso di assestare una seconda fucilata per sicurezza, in occasione di grosse catture, anche se non c’è ne bisogno (come in questo caso, visto che la leccia così insagolata e colpita vicino alla spina non sarebbe mai potuta sfuggirmi): meglio una doppia prudenza che vedersi sfuggire di mano un così bella preda (come già capitato!!)  che al 90% andrà a morire chissà dove.

Sono quasi al termine del recupero e mentre sto per prendere l’ asta in mano, la leccia da ancora 2-3 colpi di coda, con la forza della disperazione, che la fanno allontanare nuovamente di qualche metro ma, nel frattempo, mi raggiunge Max che senza pensarci un attimo gli assesta la seconda fucilata che stronca definitivamente il pesce permettendomi di portarlo sul gommone per liberarlo dalle aste.

 

All’ arrivo alla Lega Navale di Savona c’è già chi mi aspetta con la macchina fotografica (...e chi se non la fidanzata avvisata ovviamente con il cellulare) pronta ad immortalare 8,750 Kg di leccia. Non male come inizio…

 

Foto di Marco Albarello con la bella leccia di quasi 9 Kg