LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona

 

Catture on line dei PescaSub LNI Savona

UN GIUGNO RICCO DI SORPRESE

15 giugno 2001 - mare di Savona

Ricciola in solitaria.

 

Il lavoro mi concede un pomeriggio di libertà ed il mese di Giugno una splendida giornata di sole e mare calmo che m’invogliano a tentare un’uscita in solitaria.

Alle quattro sono alla Lega Navale di Savona e dopo i vari preparativi, il varo del gommone, l’imbarco dell’attrezzatura e la vestizione della muta, mi dirigo verso la zona di pesca prestabilita che raggiungo dopo circa 15 minuti di navigazione.

Giunto sul posto, ancoro il gommone ed inizio i miei aspetti su un fondale che degrada dolcemente fino a 12 mt per poi scendere improvvisamente di circa tre metri, creando così uno scalino di roccia ottimo per appostarsi nell’attesa di qualche pelagico.

La visibilità è buona e la mangianza è presente come sempre ma, dopo numerosi tuffi infruttuosi, decido di spostarmi di una cinquantina di metri verso il largo su un fondale simile al precedente con profondità di poco inferiore ai 20 mt.

Giunto sul fondo, controllo come al solito il movimento della mangianza per accertarmi della presenza di qualche predatore, e sto scorrendo tutto il campo visivo, partendo dalla mia destra, quando all’improvviso dal lato opposto si crea uno squarcio nel muro di pescetti ed ecco comparire il testone di una bella ricciola che mi sfila velocemente lungo il fianco sinistro a circa 4 metri di distanza. Un attimo di indecisione mi obbliga a ruotare di 180° per sparare. Parte l’asta, che colpisce il bersaglio a metà corpo, all’altezza della linea laterale. L’accelerazione violentissima e la reazione furiosa del pesce piegano l’asta da 6,5 mm di spessore che arma il mio fucile oleopneumatico. Immediatamente apro la frizione del mulinello e, dopo aver raggiunto la superficie, metto in trazione i circa 30 metri di sagola, che la ricciola si è portata con se, per stancarla e contemporaneamente impedirle di sfregarsi sulle rocce nella speranza di sfilarsi quel corpo estraneo di dosso.

La lotta termina dopo una decina di minuti: recupero la sagola e, una volta giunta a portata di mano, afferro saldamente la ricciola sotto le branchie, finendola con una stilettata nel cranio. Al rientro alla Lega Navale trovo ad attendermi, oltre alla mia fidanzata, il mio abituale compagno di pesca, Massimo, che naturalmente avevo avvisato telefonicamente appena salito sul gommone. Eseguite le foto di rito, si passa alla pesatura che contribuirà a far aumentare la mia gioia, poiché il bilancino elettronico si ferma a ben 16,4 Kg.

          

Marco Arbarello