LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona


CAMPIONATO ITALIANO PER SOCIETA’ DI PESCA IN APNEA 2005

22 OTTOBRE – MONTE ARGENTARIO (GR)

 

Poca fortuna per i savonesi, fuori dai primi dieci per pochi grammi

 

Questa edizione dei Campionati Italiani per Società di pesca in apnea, organizzata dalla Asd Apnea Magazine di Grosseto nel campo gara del Monte Argentario, rappresenta una trasferta di distanza “poco impegnativa”, a differenza degli anni scorsi, per la squadra del Gruppo Sportivo Dilettantistico PescaSub della Lega Navale Italiana di Savona composta per l’occasione da Marco Arbarello, Massimo Fantino e Paolo Robotti.

Come previsto dal regolamento nazionale, la squadra deve  essere composta da tre apneisti regolarmente tesserati per l’ anno in corso presso la FIPSAS, essere in possesso della tessera atleta e del brevetto di pesca subacquea. La formula prevista per questa edizione è stata quella “ a nuoto” con imbarcazione per effettuare il primo spostamento, ma in ragione della particolare conformazione dei fondali è stata data a ciascuna squadra la facoltà di effettuare un ulteriore spostamento a metà del tempo previsto per lo svolgimento della competizione ( 5 ore), quindi dopo due ore e mezza si aveva la possibilità di effettuare uno spostamento della durata di 20 minuti trascorsi i quali ogni equipaggio  doveva riprendere le operazioni di pesca; i componenti di ciascuna squadra potevano alternarsi in modo che due svolgessero l’ azione di pesca (entrambi segnalati dal pallone segna sub) ed uno conducesse il mezzo di appoggio, con distanza massima fra i componenti della stessa squadra 30 metri, ed infine nessuna distanza di rispetto tra squadre avversarie.

 

Preparazione

 

Decidiamo di partire con qualche giorno di anticipo rispetto ai campionati, in maniera da riuscire a preparare la gara, come si dice nel gergo tecnico, ovvero in modo da poter visitare il campo gara ed individuare le zone migliori e soprattutto più ricche di pesce e magari di poter marcare qualche tana ricca di pesce.

Partenza Giovedì 20, dobbiamo percorrere  circa 400 Km prima di giungere alla meta e quindi almeno 4 ore di viaggio. Decidiamo di partire molto presto (appuntamento alle 5,00 presso la sede della Lega Navale) in maniera da sfruttare la mattinata per il viaggio e l'inizio pomeriggio per una prima ispezione in acqua del campo gara.

Purtroppo le previsioni meteo per il fine settimana non sono per niente buone, molta pioggia e vento forte di scirocco ma, per fortuna, il Monte Argentario è disposto in maniera tale da avere una zona ridossata dal vento da Sud-Est e dai conseguenti marosi.

Per i giorni della preparazione abbiamo la possibilità di usare un gommone di 5 metri con il motore da 75 cv messo a disposizione da un amico di Roma, Piero Tosoni, conosciuto via internet tramite una mailing list di pescatori subacquei, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la sua disponibilità e cortesia; invece nei giorni della gara ne abbiamo dovuto utilizzare uno preso in affitto in quanto il regolamento nazionale impone limiti di potenza non superiori ai 40 cv.

Dopo aver preso possesso della camera d’ albero, nel primo pomeriggio siamo in mare muniti di cartine nautiche per cominciamo a studiare il campo gara e, come previsto dal meteo, sta incominciando a soffiare un discreto vento di scirocco che comunque ci da la possibilità di visitare una zona costituita da una franata di massoni che da terra arriva fino a circa 8 metri di fondo, la visibilità per ora e abbastanza buona (circa 5-6 metri) e gira anche pesce; Paolo ed io riusciamo a vedere una bella orata stimata circa 1,5 kg, alcuni saraghi da mezzo chilo e un grosso branco di cefali, mentre Massimo temporaneamente fa il suo turno da barcaiolo.

Alternandoci in acqua riusciamo a visitare altre tre zone nelle quali però scarseggia il pesce e l’ acqua è decisamente più torbida, in alcuni punti addirittura impraticabile; decidiamo quindi di rientrare e di rimandare al giorno successivo l’ispezione della parte più a sud del campo gara che dovrebbe essere anche la più interessante e ricca di pesce.

 

Venerdì 21

E’ l’ultimo giorno a disposizione per preparare la gara, il tempo è ulteriormente peggiorato, piove forte ed il vento è notevolmente aumentato e la conferma di ciò la otteniamo una volta giunti col gommone nei pressi di Punta di Cala Grande, ultima delle punte ridossate dallo scirocco, oltre la quale il mare è davvero poco praticabile. Decidiamo quindi di dare un’ occhiata al campo di riserva supponendo che verrà utilizzato proprio quest’ ultimo in quanto, anche se le condizioni migliorassero nella giornata successiva, di certo la visibilità non potrebbe migliorare altrettanto velocemente da consentire l’ utilizzo del campo ufficiale.

Tutto quello che riusciamo a trovare sono alcuni branchi di salpe intente a cibarsi sulla posidonia, alcuni saragotti scovati sotto un sasso nascosto dalla posidonia e un gruppetto di corvine sui 6-7 etti, che Massimo ha individuato nei pressi di una parete a picco che sprofonda abbastanza velocemente nel blu terminando con una franata di massoni, alla profondità di circa 15 metri.

Verso le 15 poniamo fine alla nostra preparazione, dato che le 16.00 sono il termine ultimo stabilito dal regolamento, e andiamo in albergo a farci una bella doccia , dove verranno effettuate le operazioni ufficiali di iscrizione e controllo documenti federali. Proprio in questa occasione  viene anche ufficializzato l’ utilizzo del campo di riserva ma allungato di qualche centinaia di metri, vista la massiccia partecipazione ben 43 di società iscritte.

La sera, a cena, decidiamo la tattica, se così la si può definire, da adottare l’ indomani e, viste le poche alternative a disposizione, concordiamo all’unanimità di iniziare la gara sulle corvine, dopo di che percorrere il lungo tragitto a nuoto che siamo obbligati ad effettuare per raggiungere  la zona con le salpe. Senza ombra di dubbio Massimo sarà  uno dei due concorrenti  a scendere in acqua per primo, dato che sa perfettamente dove si trovano le corvine, ed io sarò il suo partner.

 

Sabato 22 – il giorno della gara

Il tempo pare essere migliorato o per lo meno non piove, anche se persiste ancora il vento di scirocco; alle ore otto abbiamo appuntamento al rimessaggio dove preleviamo il gommone preso a noleggio e, una volta terminate le fasi di vestizione delle mute, ci dirigiamo  verso il punto di ritrovo dove vengono dati gli ultimi ragguagli dai giudici di gara.

Il via viene dato alle 8:45 dal centro campo gara: questa è la fase più caotica dove le oltre 40 imbarcazioni partono a tutto  gas per dirigersi il prima possibile sulla zona o sulla tana buona, onde evitare di farsela fregare dalla concorrenza. Massimo è già completamente vestito e pronto per entrare in competizione, purtroppo non siamo i soli a conoscere quelle corvine, altri due equipaggi ci affiancano, e Massimo quasi in dispnea si butta immediatamente in profondità anticipando la concorrenza… purtroppo, le corvine oggi non ci sono; nel frattempo anche io sono sceso in acqua per effettuare la mia azione di pesca.

Trascorsa una mezzora, decidiamo di pinneggiare velocemente verso il tratto di costa nel quale avevamo visto le salpe ma anche qui ci sono già altre squadre: non ce ne preoccupiamo più di tanto e cerchiamo di mettere qualche pesce a paiolo.

Poco dopo, Massimo cattura un tordo al limite di peso nella posidonia, dopo di che si fa dare il cambio da Paolo. Nel frattempo riesco a trovare il masso con i saraghi che per fortuna sono ancora li sotto ma sono piuttosto piccoli e forse solo uno potrebbe essere in peso; riesco a prenderne 3 con il corto pneumatico da 40 armato con fiocina.

Il tempo passa, sono trascorse già due ore e le notizie che arrivano tramite i giudici durante i controlli di routine non fanno altro che confermare la nostra condizione e cioè  che  di pesce né è uscito veramente poco e che la gara la si può risolvere con 3-4 catture.

Continuiamo ad alternarci in acqua, rinunciando allo spostamento concesso allo scadere delle due ore e mezza di gara, tanto non sapremmo dove andare, e continuiamo a battere la zona: le salpe ci sono ma sono molto nervose e difficili da avvicinare, inoltre sono molto più piccole di quelle viste in preparazione e poche raggiungo i 300 grammi.

Riusciamo a mettere nel nostro carniere ancora un cefalo forse in peso, una salpa decisamente non valida con Massimo e un’altra  salpa finalmente in peso con il sottoscritto quasi a fine gara.

Al termine delle cinque ore, tutti i gommoni rientrano pressi la “Banchina Toscana” per la consegna del pescato: i carnieri sono tutti piuttosto poveri, infatti il più ricco è composto da 4 pesci. Spiccano solo un paio di belle catture che sono una lampuga e un barracuda di quasi due chili e poi tanti gronghi e murene ma pochi di peso (2Kg).

 

La pesatura

Alle fasi della pesatura avremo purtroppo la conferma di quanto supposto in gara, con il rammarico però di vederci scartare due pesci per soli tre grammi. Peccato, perché con il peso di questi ultimi due pesci sommato alla nostra unica preda valida avremmo ottenuto un ottimo risultato che ci avrebbe permesso di entrare sicuramente nei primi 10.

Siamo invece ventinovesimi, la fortuna non ci ha aiutato… andrà meglio la prossima volta.

Segue la classifica:

 

CAMPIONATO ITALIANO PER SOCIETA’ DI PESCA IN APNEA 2005

 

CLASS.

SOCIETA’

PREDE

PREDE a coeff.

PUNTI

1

Centro Sub Apnea Roma

5

0

4950

2

Arco Muto Sub Anzio

4

0

4620

3

Maremania Milano

4

0

4608

4

Club Sub Grossetano

3

4

4514

5

Teseo Tesei Portoferraio

3

2

4040

6

APS Mimmo Arena Palmi

3

0

3746

7

Pellicano Mare Roma

2

0

3738

8

ASD Apnea Magazine

2

0

2828

9

GS Olimpia Sub Spotorno

2

1

2684

10

Vela e motore La Spezia

3

0

2672

11

Circolo Giovani Sub San Vito Taranto

2

0

2148

12

Arci Pesca S Vincenzo

2

1

2134

13

Sub Versilia

2

0

1932

14

Circolo Sub Astrea Latina

2

0

1926

15

Ghisleri Trieste

2

0

1912

16

LNI Genova Quinto

2

1

1904

17

Mojoli Sub

2

0

1840

18

Emporio della Pesca

1

1

1564

19

Foce del Mignone

1

1

1508

20

Kleen Sea Sub

1

1

1504

21

ll Porticciolo Piombino

1

0

1426

22

Komaros Ancona

1

0

1230

23

CS Atlantide Copertino

0

2

1200

24

CICA Sub Garibaldi Livorno

1

0

1180

25

CICA Sub Milano

1

0

1116

26

Pontedoro Piombino

1

0

996

27

CS Sub Azzurro Latina

1

0

970

28

Apneisti Senesi

1

0

966

29

LNI Savona

1

0

958

30

CICA Sub Latina

1

0

948

30

Club Sub Nettuno Cecina

1

0

948

32

Marinetta Genova

0

2

900

33

Tirreno Sub Santa Severa

0

1

600

NC

Sub Tridente Pesaro

0

0

0

NC

Nuoto Sub Vignola

0

0

0

NC

Monsub Jesi

0

0

0

NC

Mistral Club Castellamare di Stabia

0

0

0

NC

Orsa Minore Apnea Perugia

0

0

0

NC

Maurizio Garrusso Impruneta (FI)

0

0

0

NC

LNI Sub Follonica

0

0

0

NC

CN Sturla

0

0

0

NC

Bruno Loschi Modena

0

0

0

 

                   

IL GOMMONE CON IL GRUPPO PESCASUB LNI SAVONA pescato                         LA SQUADRA SAVONESE COMPOSTA DA MASSIMO, PAOLO E MARCO

 

UNA IMMAGINE DEL PESCATO squadra GSD