LEGA NAVALE ITALIANA

Sezione di Savona


Campionato Italiano per società di Pesca in Apnea

 

Golfo di Follonica - 12 Ottobre 2002

a cura di Marco Arbarello

 


Il 12 ottobre ’02 si è svolto nelle acque antistanti il Golfo di Follonica il Campionato Italiano per società di pesca in apnea che ha visto, oltre alla partecipazione di ben 50 squadre provenienti da ogni parte d’Italia, una massiccia partecipazione dei più forti atleti nazionali, basti ricordare Fabio Antonini e Nicola Riolo (rispettivamente 2 e 5 volte campione italiano individuale) titolari della nazionale azzurra da molti anni e numerosi atleti appartenenti alla 1^ e 2^ categoria quali Lo Baido, Tortorella, Paggini, Della Spora, Somma, Agostini, Capucciati, Vella, Mazzarri, Ferruzzi, Milano, Petrollini..

 

Regolamento

 

Le squadre, munite di imbarcazione a motore, dovevano essere composte di tre atleti regolarmente tesserati Fipsas, muniti di brevetto e con certificato medico valido per l’anno in corso.

Rispetto alle precedenti edizioni era previsto un solo spostamento a motore con i concorrenti a bordo del battello al segnale di inizio gara, dato a centro campo gara.

L’uso dell’imbarcazione era quindi limitato al primo spostamento, dopo di che i concorrenti dovevano spostarsi esclusivamente a nuoto, e all’assistenza degli atleti durante lo svolgimento della gara. .

In acqua potevano trovarsi contemporaneamente due atleti mentre il terzo fungeva da assistente a bordo del mezzo nautico seguendo i compagni negli spostamenti a nuoto. La distanza massima in acqua tra i membri della squadra era di 50 metri, così come la distanza massima tra essi e l’imbarcazione.

La durata della gara era di 5 ore; il peso minimo previsto per le specie valide di 300 g con coefficiente aggiuntivo per ogni singola cattura pari al valore del peso minimo e cioè 300 punti; per gronghi e murene superiori ai 2 chilogrammi era previsto esclusivamente un coefficiente fisso di 300 punti.

Era inoltre attribuito un coefficiente aggiuntivo di difficoltà per la cattura di dentici e orate pari a 300 punti.

La preparazione del campo gara aveva durata di 10 giorni antecedenti la data dello svolgimento della manifestazione.

 

La preparazione

 

A causa di svariati problemi di lavoro individuali riusciamo a partire per Follonica solo giovedì 10 ottobre alle 19.30 muniti di auto e gommone sul carrello al seguito; facciamo la prima tappa a Genova per prelevare il terzo membro della squadra, Angelo, che ci attende all’uscita dall’ufficio e dopo una breve sosta per mangiare un panino giungiamo al Villaggio Mare Si di Follonica verso mezzanotte, ci sistemiamo alla bene e meglio nel nostro appartamento e poi subito a dormire poiché l’indomani ci dobbiamo svegliare presto per andare ad ispezionare il campo che per noi è totalmente sconosciuto.

Sveglia alle 7, rapida colazione e poi via alla ricerca dello scivolo per mettere in acqua il gommone, giunti nel porto canale dove si trova lo scivolo troviamo già diverse squadre pronte a varare i gommoni, ovviamente attendiamo il nostro turno e, dopo aver trovato una sistemazione in acqua per il battello, indossiamo rapidamente le mute, carichiamo l’attrezzatura rimanente e quindi ci dirigiamo verso il campo gara.

Dopo aver ispezionato alcune zone senza successo decidiamo di fare “paperino”, una tecnica d’ispezione che consiste nel farsi trainare dal gommone lungo il campo gara utilizzando una lunga cima galleggiante, il sub collegato all’estremità della cima effettua delle planate a mezz’acqua controllando vaste zone in breve tempo e soprattutto facendo con poca fatica ( sempre che ci sia l’acqua sufficientemente limpida ).

Così facendo troviamo un catino di sabbia fra l’immensa distesa di posidonia che caratterizza tutto il campo gara, alla base del quale circolano alcuni saraghi in peso abbastanza stupidi che s’intanano facilmente.

Sono trascorse circa due ore dall’inizio della nostra ricerca di pesci e tane buone ed il tempo, che gia non prometteva niente di buono, peggiora rapidamente, in pochi minuti si alza un fortissimo vento di libeccio che conseguentemente fa aumentare il moto ondoso in maniera preoccupante, contemporaneamente sopraggiunge un bel temporale che ci limita la visibilità ad in paio di metri. Non ci resta altro da fare che abbandonare la preparazione e rientrare rapidamente in porto prima di un ulteriore peggioramento.  

Dopo un panino e una doccia bollente ci rilassiamo nel nostro alloggio nell’attesa delle 17,30 ora in cui presso il villaggio del Sole sarà effettuata l‘effettiva iscrizione delle squadre al campionato con conseguente verifica delle posizioni federali. Ed è in quest’occasione che ci rendiamo conto che sarà una gara ad alto livello vista la presenza fra le varie squadre di quasi tutti i più forti atleti nazionali, un ulteriore stimolo a dare il meglio.

Terminate le fasi burocratiche delle iscrizioni, il direttore di gara dà gli ultimi ragguagli sullo svolgimento della competizione riguardanti l’orario di inizio gara, che sarà fissato per le ore 08.00 a centro campo gara, durata della competizione, distanze fra i partecipanti, modalità sul cambio atleti e luogo della consegna del carniere a fine gara.

 

La gara

 

La disponibilità di un solo scivolo per varare i 50 gommoni crea un ingorgo che fa slittare l’inizio della gara di un’ora; infatti, il via è dato alle ore 09.00 dopo un rapido controllo da parte dei giudici di gara della presenza di tutte le squadre iscritte.

Al via alcune squadre decidono di marcare i padroni di casa della L.N.I. sub Follonica nella speranza di individuare la zona più ricca di pesce, mentre la restante parte di gommoni si sparpaglia lungo tutto il campo gara.

Con un po’ di difficoltà ritroviamo il catino scovato in preparazione e come prestabilito i primi ad entrare in acqua siamo Massimo ed io, mentre Angelo fa il primo turno di assistenza a bordo; in rapida successione catturiamo un sarago ed un tordo che ad occhio stimiamo però entrambi fuori peso, poi per circa tre ore vaghiamo nel nulla alternandoci in acqua senza effettuare più nessuna cattura.

Poi, finalmente “ il vecchio “ Angelo sblocca la situazione catturando un bel sarago (stimato 4 etti) all’imboccatura di una tana, mentre un secondo s’intana sparendo fra i meandri della stessa. Poco dopo è il mio turno, catturo un tordo al limite di peso che mi si sfila dall’asta mentre risalgo in superficie, ma sono troppo stanco per cercarlo e cedo il posto in acqua a Massimo avvisandolo sia dell’accaduto sia di tentare qualche aspetto in quanto in lontananza mi era sembrato di vedere qualche dentice di peso in caccia. Neanche il tempo di salire sul gommone che mi sento chiamare da Angelo il quale ha bisogno del fuciletto corto da 40 cm con il 5 punte per tentare di catturare un bel tordo verde che si è intanato sotto un sasso, mentre poco distante Massimo ha recuperato il pesce che avevo perso e trovato morente sul fondo. Dopo una decina di tuffi “il vecchio” riesce ad estrarre il tordone (9 etti) dal buchetto in cui si era infilato e contemporaneamente Max cattura un dentice di circa 400 grammi che è oltretutto una cattura denominata “ difficile “ e  ha un coefficiente aggiuntivo, oltre a quello di cattura, di 300 punti. Mancano circa 45 minuti alle ore 14, orario previsto per il termine della gara, sono in acqua con Angelo e a breve distanza uno dall’altro ispezioniamo ogni buco nella speranza di effettuare ancora qualche cattura; trovo un grongo, ma d’accordo con il mio compagno, lo trascuriamo, inutile perdere tempo è troppo piccolo, ma non lo è quello di circa 6 chili che troviamo qualche metro più avanti, che Angelo riesce ad estrarre dalla sua tana dopo una perfetta fucilata nel cranio, lo passiamo a Massimo sul gommone alle 13.58 giusto in tempo per preparare il cavetto con le catture e raggiungere la spiaggia dove saranno ritirati i carnieri.

 

Pesatura

 

Durante la fase della pesatura si capisce che saranno due le squadre che si contenderanno il titolo italiano, il Cammarata Mare Club di Palermo e la L.N.I. Sub Follonica, in quanto i loro carnieri presentano un numero di prede valide nettamente superiore a quello delle altre squadre: la spunteranno i padroni di casa con Fabio Della Spora, neo campione Italiano individuale di 2^ categoria, con 14 prede per 12440 punti contro le 11 per 10122 punti della squadra di Palermo del 5 volte campione italiano individuale di 1^ categoria Nicola Riolo, al terzo posto Arci Pesca San Vincenzo di Livorno.

 

Il G.S. PescaSub della L.N.I. Savona composto da Arbarello Marco – Carlevarino Angelo – Fantino Massimo si piazzerà al 24° posto, sicuramente un piazzamento non esaltante, ma reso onorevole oltre che per la presenza dei più forti atleti nazionali, dai risultati della “concorrenza provinciale” che vede al:

-         36° posto: Mirage Club1 Albisola Marina – Sv con Capucciati (ex Nazionale e 1^ cat.) -Agostini (1^ cat) – Petrini

-         44° posto: G.S. Olimpia Sub Spotorno – SV con Pagliarani – Piscitelli – Abbriata

 

Non Classificati: Mirage Club 2 Albisola Marina- Sv con Cola – Ferrari – Carroni

 

Inoltre la L.N.I. Savona risulterà la 3^ società meglio classificata fra le Liguri partecipanti, classificate come segue:

9°  Vela e Motori 1 di La Spezia

16° Vela e Motori 3 di La Spezia

24° Gruppo PescaSub LNI Savona

29° Vela e Motori 2

33° D.P. Marinetta Genova tra le cui fila troviamo Petrollini atleta che da un paio d’anni milita in 1^ categoria.