Comitato dei Circoli Nautici del Ponente Ligure

L.N.I. Ge-Sestri P. - C.V. Pegli – C.N.Ilva – S.N. Il Pontile Genova Prà  - C.V. L.Sirombra Arenzano  - C.V.Cogoleto – Varazze C.N. -  L.N.I. Savona

 Campionato Invernale di Vela d’Altura

Pegli-Ponente 2002/2003

5^ Prova - 9 febbraio 2003


CAMPIONATO INVERNALE DI VELA D’ALTURA PEGLI – PONENTE 2002/2003

L.N.I. Ge-Sestri P. - C.V. Pegli – C.N.Ilva – S.N. Il Pontile Genova Prà  - C.V. L.Sirombra Arenzano  - C.V.Cogoleto – Varazze C.N. -  L.N.I. Savona

 

Betelgeuse di Carlo Ravarino della LNI Milano è il campione IMS dell'invernale 2002-2003

Sea Bubble di Benito Rossi del CV Cogoleto conferma il titolo nella categoria PMS

 

Fatica inutile per le 30 barche che avevano ancora qualcosa da giocarsi nell’ultima prova del campionato e per raggiungere il campo di regata fra Celle ed Albisola hanno affrontato un forte vento da  grecale, gelato dalla neve caduta nella notte sui crinali dell'Appennino Ligure.

Alle 10:00, davanti ad Albisola l’anemomentro del comitato di regata ha misurato 30 nodi e alle 10:30, davanti a Celle la rilevazione si è confermata a 33 nodi, evidenziando che purtroppo non c'erano le condizioni meteo di sicurezza alle quali è subordinata la validità dell'autorizzazione allo svolgimento della regata.

 

Con le barche a ridosso del promontorio di Celle, in una zona di mare calmo e riparato dal vento, il comitato di regata ha atteso per un ora un eventuale calo del vento, per tentare la partenza con non più di 25 nodi (Forza 6), ma invece si sono registrate anche raffiche a 40 nodi.

Verso mezzogiorno, mentre davanti a Celle il vento rinforzava da 330° e alzava l’onda già a  poche centinaia di metri da riva, davanti ad Albissola una barca posa boe ha rilevato per qualche minuto 27 nodi ma all'arrivo della barca giuria c’erano di nuovo 33 nodi.

Alle 12 la regata è stata annullata, perché a quel punto è stato chiaro che il vento non sarebbe calato ed era quindi inutile aspettare un’altra ora, anche tenendo conto del tempo necessario per fare rientrare a Genova in sicurezza, prima che venisse buio, tutte le barche, con particolare riferimento a quelle delle classi minori i cui equipaggi meritano una citazione particolare per la "voglia" di vela con cui onorano il campionato invernale nei freddi e lunghi trasferimenti particolarmente disagiati sulle barche più piccole. . 

 

Chi scrive queste righe era nel comitato di regata e avrebbe dato chissà cosa per fare partire la regata, se non altro per premiare la fatica di esserci delle barche presenti. Qualche anno fa, con 30 nodi (e anche qualcosa di più) avremmo fatto partire la regata senza tanti problemi (ma certo con un po’ di incoscienza con il senno di poi e con il conto dei non pochi disalberamenti registrati nelle regate dell'invernale ). Con i nuovi vincoli delle autorizzazioni non è comunque più possibile trascurare gli aspetti concernenti la sicurezza,  con la prescrizione di non fare partire le barche con più di 25 nodi che, in fin dei conti, significano FORZA 6, ossia una situazione che risveglia l'attenzione di ogni skipper quando viene segnalata da un bollettino meteo, da  non prendere sottogamba per i suoi 15 kg/mq di pressione del vento sulle vele. Una situazione che può ancora andare bene per divertirsi a fare vela per conto proprio (magari senza allontanarsi troppo da riva) ma che  comincia ad essere difficile da gestire quando ci si ammucchia su una linea di partenza e si deve bolinare da una boa a 1,5 miglia al largo dove si forma un'onda molto pronunciata, particolarmente dura per le barche più piccole. 

Domenica 9 febbraio c’era Forza 7 ( 33 nodi ), ossia una pressione di 28 Kg/mq che, anche se la si affronta con velatura ridotta, è una furia scatenata al confronto dei 2 Kg/mq del Forza 3 (12 nodi) e dei 6 Kg/mq del Forza 4 (16 nodi) che sono le dimensioni umane della vela.  Con Forza 7 la regata perde ogni significato sportivo e diventa una lotta per la sopravvivenza, che non è ciò che ci proponiamo noi (sia detto senza offesa) regatanti e organizzatori di regate "della domenica".

 

Betelgeuse di Carlo Ravarino ( X-332 della L.N.I. Milano) si è aggiudicato con merito la classifica generale delle barche IMS, con un invidiabile ruolino di marcia di un primo, un secondo, un terzo e un quarto posto ed è il nuovo Campione IMS dell'Invernale di Pegli - Ponente.   L'impresa di questa barca di 10 metri è tanto più notevole dato che lascia sui gradini più bassi del podio due 12 metri, plurivincitori del Campionato Invernale, come Lancelot di Paolo Balestrero ( X 412 del C.V. Arenzano - risultati: 7-5-1-3), e Helga III-Arenzano Marina di Francesco Pastorino (One Tonner del CV Cogoleto, - risultati:1-6-13-1) .

 

Sea Bubble di Benito Rossi ( Selection del C.V. Cogoleto) ha difeso brillantemente il suo titolo nella classifica generale delle barche PMS classi 3-4, con una formidabile serie di tre vittorie e un piazzamento e continua a fregiarsi del titolo di Campione PMS dell'Invernale di Pegli - Ponente.    

Seconda classificata XS di Riccardo Jovino (JOD 35 della LNI Genova Sestri) - risultati: 1-2-5-2) e terza Mirpao 2000 di Maurizio Cervetto (Rimar 31 del CV S.Margherita L. - risultati: 4-3-2-5).  

 

Per il primato nelle singole classi si rimanda alle classifiche che concludono la storia di questa 13^ edizione del campionato invernale, caratterizzata da ben tre prove annullate su sette regate in programma.

 

La premiazione è prevista per sabato 1 marzo, prima del briefing del Campionato Intercircoli genovese (per maggiori precisazioni su luogo e ora, seguirà un comunicato ufficiale).

 


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